DESCRIZIONE
La Val Nure è una valle appenninica della provincia di Piacenza, modellata dal corso del torrente Nure, affluente di destra del fiume Po. Si colloca tra la Val Trebbia a ovest e la Val d’Arda a est, mentre a sud confina con le aree montane della Val d’Aveto e della Valle del Ceno. La valle si sviluppa lungo un asse di circa 80 chilometri, dalle sorgenti appenniniche fino alla pianura, dove il Nure confluisce nel Po in prossimità di Caorso.
Il torrente Nure nasce sull’Appennino piacentino dal Lago Nero e attraversa l’intera vallata definendone paesaggi, insediamenti e attività economiche. L’ambiente naturale è particolarmente vario: salendo verso l’alta valle, nei territori di Farini e Ferriere, il paesaggio diventa progressivamente più montano e selvaggio, con boschi estesi di latifoglie e conifere, ruscelli e laghi di origine antica come il Lago Nero, il Lago Moo e il Lago Bino. Le vette più elevate dell’Appennino piacentino si concentrano proprio in quest’area, tra cui il Monte Bue, il Monte Nero e il Monte Ragola, che superano i 1.700 metri di quota.
Accanto al patrimonio ambientale, la Val Nure conserva un ricco patrimonio storico e architettonico. Lungo la valle si incontrano numerosi borghi e centri abitati che testimoniano la continuità della presenza umana e delle tradizioni locali. Tra questi spicca Grazzano Visconti, borgo ricostruito in stile neomedievale alla fine dell’Ottocento con l’obiettivo di recuperare e tramandare le antiche arti e l’artigianato del territorio. Di grande rilievo anche il Castello di Riva, nel comune di Ponte dell’Olio, insieme ad altre fortificazioni come il Castello di Paderna, la Rocca di Podenzano, il Castello di Vigolzone e quello di Grazzano Visconti, che raccontano il ruolo strategico della valle in epoca feudale.
Nel medioevo, l’alta Val Nure fu attraversata dalla Via degli Abati, un importante itinerario di collegamento tra l’abbazia di San Colombano di Bobbio e Roma, utilizzato tra il VII e il X secolo. Questo percorso consentiva al monastero di mantenere rapporti politici, religiosi ed economici con i propri possedimenti. In epoca feudale, il controllo del territorio fu esercitato da famiglie nobili come i Malaspina, i Nicelli e gli Anguissola.
L’economia della Val Nure affonda le proprie radici nella tradizione agricola e contadina. Lungo tutta la valle sono presenti agriturismi, aziende agricole e vitivinicole, fattorie e salumifici che mantengono viva la rinomata tradizione norcina locale. La produzione enogastronomica rappresenta ancora oggi un elemento centrale dell’identità territoriale e dell’attrattività turistica.
Nel suo complesso, la Val Nure si presenta come una valle ampia e articolata, capace di unire ambienti naturali di grande valore, testimonianze storiche significative e una forte identità rurale. È un territorio che si presta in modo naturale a forme di turismo attivo e lento, dove l’esperienza del paesaggio, della cultura e delle tradizioni locali diventa elemento centrale e distintivo.
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