DESCRIZIONE
La Val Luretta è una valle dell’Appennino ligure situata interamente in provincia di Piacenza, compresa tra la Val Trebbia a est e la Val Tidone a ovest. Si sviluppa dalle prime colline appenniniche fino alla pianura Padana, seguendo il corso dell’omonimo torrente che confluisce nel Tidone. La limitata accessibilità e l’assenza di grandi flussi di attraversamento hanno permesso alla valle di conservare un ambiente naturale integro e un carattere tranquillo e riservato.
Il torrente Luretta nasce dall’unione di due rami principali, quello di Monteventano e quello di San Gabriele, originato dalle pendici del Monte Serenda. Il corso d’acqua, lungo circa 28 chilometri, ha una portata modesta e fortemente stagionale, tipica dei torrenti appenninici. Il paesaggio è caratterizzato da colline dolci, crinali arrotondati e rilievi come il Monte Serenda e il Monte Bissago, che ospitano borghi, coltivi e testimonianze storiche. Il passo della Caldarola rappresenta il principale collegamento con la Val Trebbia.
La valle presenta una storia antica e stratificata. I primi insediamenti risalgono all’età del Bronzo; in epoca romana il territorio fu densamente abitato, come attestano le citazioni nella Tabula Alimentaria Traianea. Nel 218 a.C. l’area pedemontana fu interessata dagli eventi della battaglia della Trebbia tra Romani e Cartaginesi guidati da Annibale.
Il medioevo segnò profondamente la Val Luretta, che divenne territorio conteso nelle lotte tra guelfi e ghibellini. In questo periodo sorsero numerosi castelli e fortificazioni, ancora oggi elementi dominanti del paesaggio. Tra i più rilevanti si ricordano il Castello di Agazzano, il Castello di Rezzanello, quello di Lisignano, Momeliano e il fortilizio di Pavarano, accanto a strutture oggi parzialmente conservate come Montecanino.
Durante la Seconda guerra mondiale la Val Luretta fu un territorio attivo della Resistenza partigiana, con scontri significativi tra il 1943 e il 1945, in particolare nei pressi del castello di Monticello.
L’economia locale è storicamente basata sull’agricoltura e sull’allevamento, con produzioni vitivinicole e casearie e la presenza di maneggi. Diffusa è anche la ristorazione tradizionale, che valorizza la cucina piacentina e i vini del territorio. Oggi la Val Luretta si presenta come una valle autentica e discreta, adatta a forme di turismo lento, outdoor e culturale, capaci di valorizzarne il patrimonio naturale, storico e identitario senza snaturarne l’equilibrio.
Foto di Alerove – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=105118430
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